anteprima del libro “Cultura riproduttiva”

Stiamo andando in stampa, ecco la copertina

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Cultura riproduttiva: il libro

Stiamo lavorando alle bozze del volume in cui pubblichiamo le principali riflessioni emerse durante la ricerca Cultura Riproduttiva.

Il volume uscirà in libreria nel 2011 edito da FrancoAngeli di Milano.

Il titolo direi che è

Cultura riproduttiva

Fertilità e sterilità tra comunicazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni

A cura di Roberta Bartoletti

Contributi di Giovanni Boccia Artieri, Paola D’Aloja, Laura Gemini, Lorenzo Giannini, Lella Mazzoli, Marina Mengarelli, Luca Rossi, Giulia Scaravelli

Postfazione di Carlo Flamigni

Yes, baby! I video

La pubblicazione di questi due video, significa in qualche modo l’aver raggiunto uno degli obiettivi ai quali questo progetto voleva arrivare. Volevamo cercare di capire come fosse possibile raggiungere – con un’idea di prevenzione – quei ragazzi e ragazze che appartengono alla fascia d’eta dove una prevenzione avrebbe veramente senso, una prevenzione che anticipi la rincorsa alla cura e le difficoltà connaturate al rendersi tardivamente conto di aver un problema d’infertilità. Per questo abbiamo trascorso alcune interessanti giornate insieme agli studenti di una scuola superiore di Pesaro e abbiamo svolto tre focus group in altrettante scuole superiori della penisola. Questi video sono dunque due diverse prospettive attraverso le quali tentare una sensibilizzazione, due tentativi dal sapore amatoriale.
Nel primo caso si confrontano madre e figlia: l’intervistata, alla quale era stata diagnostica una sterilità primaria, dopo ben 7 anni di tentativi e l’avvio di una pratica d’adozione, era riuscita a concepire tre bambini senza la procreazione assistita. Si tratta di un’intervista di 7 minuti, molto semplice e diretta, senza tagli. L’incontro tra madre e figlia ci lascia con la sensazione di un confronto dove gli interessi e le preoccupazioni sul tema, da parte di un’adolescente, trovano le risposte (e la versione) di chi ha vissuto in prima persona il problema. Il cortocircuito di senso tra la madre che parla della propria (presunta) infertilità e la figlia che è la prova della soluzione del problema rende l’intero prodotto molto interessante.
Nel secondo caso gli studenti sono scesi nei corridoi del loro istituto telecamera alla mano, facendo domande “a sorpresa” sul tema della cultura riproduttiva ai loro coetanei. Le reazioni, tra lo stupito ed il divertito, fanno intravedere uno scenario di scarsa consapevolezza ma non di necessario disinteresse.

nobel per la fecondazione

Il premio Nobel per la medicina nel 2010 è stato assegnato al ginecologo britannico Robert Edwards, al quale si deve la prima nascita in provetta del 1978. Questa notizia porta il nostro tema al centro delll’attenzione dei media generalisti, e delle controversie che sono tra i criteri di notiziabilità di un evento. In questo caso, la controversia riguarda la posizione della Chiesa.

Cultura riproduttiva – il convegno

Stiamo lavorando al convegno finale del progetto di ricerca Cultura riproduttiva che si terrà il prossimo 14 e 15 ottobre tra Urbino e Pesaro.

Il convegno del 14 ottobre si terrà alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino e si rivolge a un pubblico di ricercatori, studiosi e operatori, mentre l’incontro della mattina del 15 ottobre si svolgerà presso la sede distaccata di Pesaro e si rivolge agli studenti delle scuole superiori.

Vi anticipiamo qui gli interventi e i principali contenuti. Ai partecipanti (insegnanti, operatori dei consultori e degli spazi adolescenti, operatori sosciosanitari in genere ecc.) sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Creare e comunicare cultura riproduttiva. Strategie di informazione e prevenzione della salute riproduttiva delle giovani generazioni

Università di Urbino Carlo Bo

Facoltà di Sociologia – Via Saffi 15 Urbino – Aula Tesi (piano B)

Giovedì 14 ottobre 2010

Ore 15-19

Ore 15-16,45

Sguardi multidisciplinari su fertilità e sterilità nella società contemporanea: la fertilità come “problema” demografico, sociale e medico

Coordina e introduce, Lella Mazzoli, Università di Urbino Carlo Bo

Avere figli in Italia, Adele Menniti, Irpps-Cnr

La fecondità come problema delle società avanzate: scelte procreative, costruzione della famiglia e politiche sociali, Guido Maggioni, Università di Urbino Carlo Bo

Sterilità e salute riproduttiva come problema della medicina, Giulia Scaravelli, Istituto Superiore di Sanità, Responsabile Registro Nazionale PMA

Ore 17-19

La fertilità come problema della comunicazione: percorsi e problemi di una cultura riproduttiva in Italia

Coordina e introduce Roberta Bartoletti, Università di Urbino Carlo Bo

La sterilità: un problema sociale minore?, Marina Mengarelli, Osservatorio Sociale Infertilità

La realtà dell’infertilità nei media: semantica della società e narrazioni grassroots, Giovanni Boccia Artieri e Laura Gemini, Università di Urbino Carlo Bo

La sensibilizzazione dei giovani alla cultura riproduttiva, Luca Rossi e Lorenzo Giannini, Università di Urbino Carlo Bo

Conclusioni. Costruire cultura riproduttiva: linee guida per l’informazione e la prevenzione, Carlo Flamigni, Università di Bologna

Venerdì 15 ottobre 2010

ore 10-12,30

Aula 1 – Pesaro Studi

V.le Trieste 296, Pesaro

Cultura riproduttiva: informazione e prevenzione della salute riproduttiva

Incontro di sensibilizzazione e informazione sulla cultura riproduttiva con gli studenti degli istituti superiori

Coordina Roberta Bartoletti, Università di Urbino Carlo Bo

Introduce Carlo Flamigni, Università di Bologna

Sono stati confermati interventi di

– Anna Sampaolo, Aied (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica)

Educazione alla salute sessuale e procreativa

– Roberta Spoletini, Istituto Superiore Sanità

Cause principali e cura della infertilità

– Stefania Grandi, Sos Infertilità

Vissuti delle coppie infertili

– Antonio Tintori, IRPPS-Cnr

La salute riproduttiva: mappe per orientarsi on-line

– Giancarlo Giacomucci, Responsabile U.O. Tutela Salute Minori Famiglia Donna, Asl 1 di Pesaro, Asur Marche

Organizzazione ed interventi della ASUR-Zona Territoriale 1 Pesaro nella fascia di età adolescenziale per la educazione alla sessualità ed alla affettività.


Saranno presenti classi IV e V di istituti superiori di Pesaro.

Insegnanti interessati a far partecipare i propri studenti possono verificare la disponibilità di posti scrivendo a roberta.bartoletti@uniurb.it

Le due giornate sono organizzate in collaborazione con il Master Universitario Mios (Management Innovativo Sanitario) e con i corsi di laurea in comunicazione e pubblicità con sede a Pesaro (Sdc e Cpo).

Materiali scaricabili:

ABSTRACT_Interventi del 15 Ottobre 2010

Manifesto convegno 14 ottobre 2010

Manifesto incontro con le scuole 15 ottobre 2010

Programma Cultura Riproduttiva – 14 e 15 ottobre 2010

Reproductive culture and young generations

Il prossimo 27 Giugno parteciperemo all’incontro annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology che si terrà a Roma. Sarà un’occasione molto importante per presentare alcuni risultati della nostra ricerca davanti ad una platea di esperti medici. L’esperienza sarà per noi importante perché è solo attraverso un approccio interdisciplinare in grado di tener conto sia dell’aspetto clinico che di quello socio-psicologico delle pratiche di procreazione che potremo creare i presupposti per una reale e più ampia diffusione della cultura riproduttiva. Il poster che presenteremo, con alcuni dei risultati raggiunti, è disponibile qui: [PDF]

Focus group con gli studenti a Milano

Lo scorso giovedì 27 maggio ci siamo recati presso l’alberghiero Lagrange di Milano per realizzare l’ultimo focus group con gli studenti delle scuole superiori. ll nostro intento è ancora quello di saggiare il livello di consapevolezza del tema della salute riproduttiva presso i più giovani e soprattutto cercare di capire se ci sono spazi per fare prevenzione in questa fascia d’eta, quando risulterebbe probabilmente più efficace. Siamo stati accolti da 4 ragazzi e 4 ragazze tra i 18 e i 19 anni. Tra le conferme che abbiamo avuto dai ragazzi, se si confrontano i dati raccolti negli altri focus, c’è quella di un’idea di genitorialità che si colloca idealmente intorno ai 30 anni, un’età in cui si pensa che la fase delle sperimentazioni sia terminata, una fase cioè in cui da una parte la ricerca di un lavoro che conduca verso la realizzazione delle proprie ambizioni, e dall’altra di un partner con il quale costruire una famiglia, debba oramai aver prodotto dei risultati. Lì soprattutto i ragazzi si vedono pronti per diventare genitori e a quel tempo rimandano ogni pensiero sulla propria salute riproduttiva. Pensiero che si attiva semmai nel caso insorgano problemi imprevisti. E se problemi saranno, ci dicono i ragazzi, sanno bene che la soluzione ai problemii d’infertilità è sempre di più a portata di mano. Ma sarà proprio così?


Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.