Archivio per marzo 2010

Sigarette alla menta…

Lo scorso venerdì 12 febbraio siamo stati ospitati da un Istituto Tecnico Industriale di Napoli per il secondo dei focus group programmati con gli studenti delle scuole secondarie superiori sul tema della cultura riproduttiva. Per l’occasione ci siamo incontrati con 9 studenti di quinta, di età variabile tra i 18 e i 21 anni.

Gli spunti emersi sono stati tanti: su tutti una conoscenza del tema, che per alcuni ragazzi in particolare voleva essere approfondita ma, come forse è normale per i ragazzi di quest’età, originava più che altro dal sentito dire amicale. Un sentito dire che però, in assenza di altri riferimenti, per millantata scienza o scaramanzia genera precetti cui affidarsi – un ricettario delle buone pratiche per la prevenzione. (fatto di mutande strette e sigarette alla menta da evitare).  In quale altro luogo, dopotutto, un ventenne oggi dovrebbe cercare e trovare indicazioni. Forse nello spot ministeriale? Gliel’abbiamo proposto (“stranamente” nessuno di loro lo aveva mai notato, nonostante il battage di dicembre) e dopo un generico consenso iniziale sono stati proprio i ragazzi a riproporcelo come esempio di “occasione persa”. Difficile comunque, ci dicono i ragazzi, far entrare in testa a un ragazzo della loro età il concetto stesso di prevenzione (vecchio problema che non si limita alla sola salute riproduttiva). Altro elemento emerso –  ma forse dipende dalla prevalenza maschile del campione  – se c’è attenzione per i problemi legati all’apparato riproduttivo, è tutta rivolta ai problemi di prestazione, piuttosto che alla salute.

C’è comunque un punto di riferimento sicuro e concreto a riguardo? Pare di no e si tratta di un tema che nessuno ha intenzione di mettere nell’agenda delle conversazioni tra amici, anche se molti di loro sembrano avere casi concreti da riportare e dei quali poter parlare. Il problema quindi c’è. E’ nell’aria. Ma è un emergenza? I tumori sono un’emergenza, ci hanno fatto capire i ragazzi, azzardando un confronto e sollevando una questione sempre implicita nei media, ma mai sviluppata chiaramente, quella dell’infertilità come malattia. Se il tumore è malattia, cos’è l’infertilità? Due fenomeni che originano in un corpo del quale gli adolescenti cercano disperatamente la signoria. E’ malattia qualcosa che invece che farti morire, non ti permette di dare la vita? Non è piuttosto un problema che influisce sulla psiche e non altro? E l’adozione, non è forse una soluzione sensata?

Tra le altre cose emerse: un desiderio di genitorialità genericamente subordinato al raggiugimento della stabilità economica, qualche spunto sui prodotti mediali interessati al tema e un’interessante chiaccherata intorno al referendum abrogativo del 2005, che ci ha confermato che i ragazzi sono molto interessati al tema e hanno sviluppato o stanno sviluppando delle posizioni abbastanza chiare, anche riguardo al dibattito che vede scienza ed etica confliggere.

Per chiudere quindi, un grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato.
[L.G.]

Yes, Baby! Il concorso

Lanciamo il bando del concorso Yes, Baby!, rivolto ai giovani di età compresa tra i 17 e i 22 anni per chiedere loro come comunicare l’importanza della salute riproduttiva e della sua tutela ai loro coetanei.

Il concorso chiede la progettazione e produzione di un prodotto audiovisivo che sensibilizzi e informi i giovani sull’importanza di prendersi cura della salute riproduttiva. Per maggiori dettagli rimandiamo al bando che è pubblicato in questa pagina del sito.

La scadenza per la presentazione dei prodotti in concorso è fissata per il 15 giugno 2010.

La fertilità come bene comune

Il Ministero della Salute ha lanciato una campagna di comunicazione sui problemi d’infertilità. Si è trattato di questo spot di 30″ e di un messaggio radiofonico andati in onda rispettivamente per 600 e 1600 volte nello scorso dicembre 2009. Non mi è capitato di vederlo, ma l’ho facilmente recuperato da YouTube, dove ha ricevuto 996 visite al momento attuale e nessun commento.

Questa la presentazione direttamente dalla pagina dedicata:
Lo slogan della campagna “La fertilità è un bene comune. Prenditene cura” riassume efficacemente l’invito di salute che viene rivolto, con un linguaggio semplice e colloquiale, alle giovani coppie. Nel video, mentre scorrono le immagini dei giovani protagonisti nelle diverse fasi temporali della loro vita, è evidenziato il concetto per cui lo stile di vita che si sta vivendo influenzi la riuscita di una potenziale paternità/maternità di domani“.

Cosa ne pensate?
[L.G.]


Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.