India. Il boom della maternità con utero in affitto

amd_surrogate-coupleContinuiamo il percorso che nel post precedente ci ha portato verso una diversa declinazione del concetto di cultura riproduttiva. Anche in India infatti, come nei paesi arabi, le tecniche di procreazione medicalmente assistita entrano in relazione con una specifica realtà culturale ed economica. Qui l’impiego di una nuova tecnica scientifica crea possibilità di intervento che entrano in conlitto con determinati precetti morali, mettendo in discussione la possibilità dell’una o la validità degli altri.

Il sistema dell’utero in affitto, che prevede l’impianto dell’embrione nell’utero di una donna esterna alla coppia è vietato in molti paesi e solleva rilevanti problemi etici (il corpo della donna visto come mero strumento, questioni inerenti la relazione tra la madre che porta la gravidanza e il bambino ecc…). D’altro canto in paesi come l’India, dove la pratica è permessa, sembra poter diventare mezzo di riscatto dalla povertà per molte donne e può concedere la possibilità di avere un figlio a coppie con problemi d’infertilità. In India appunto, il numero dei casi di maternità di questo tipo è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. La domanda è crescente e soprattutto quando proviene dall’estero è supportata da almeno due fattori, innanzitutto i costi relativamente contenuti: tutta l’operazione costa intorno ai 25 mila dollari, la madre riceve un compenso di 3 mila dollari (che corrispondono a 10 anni di un normale stipendio in India), il resto è dovuto alle spese spese mediche e al soggiorno (si spende almeno 3 volte tanto se ci si rivolge ad un centro di procreazione medicalmente assistita statunitenese). Il secondo motivo determinante è che le donne indiane sono preferite perché più difficilmente implicate con problemi relativi all’utilizzo di droghe, fumo e alcool.

Anand, nello stato del Gujarat è considerata la capitale mondiale degli uteri in affitto. Solo nel 2007, in questa città indiana 100 coppie hanno avuto un bambino tramite madre surrogata.
[L.G.]

Fonte:
Pianeta Dimenticato, radio 1

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5 Responses to “India. Il boom della maternità con utero in affitto”


  1. 1 cristina 23 marzo 2010 alle 19:39

    sono molto interessata all’argomento e se fosse possibile vorrei ricevere informazioni molto piu dettagliate

  2. 2 cristina 23 marzo 2010 alle 19:39

    vorrei avere piu informazioni

  3. 3 Roberta Bartoletti 29 marzo 2010 alle 23:54

    @cristina: se troviamo informazioni sull’argomento dedicheremo un ulteriore post, magari allargato ad altre esperienze e ai problemi etici e legali connessi

  4. 4 elvira 11 settembre 2011 alle 22:52

    Vorrei avere più informazioni sono molto interessata alla madre surrogata.

  5. 5 mario 12 settembre 2011 alle 23:14

    siamo interessati ,se e’ possibile contattateci.


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Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.

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