Archivio per dicembre 2008

Focus sui vissuti a Napoli

Al fine di strutturare un intervento rivolto alla popolazione giovanile per accrescere la consapevolezza sul tema della fertilità/infertilità, che è poi uno degli obiettivi principali della ricerca, ci siamo recati a Napoli per il primo dei focus group che vedranno la partecipazione di persone toccate direttamente dal problema.

Qual è la sensibilità della popolazione in generale, dei media, del mondo “vicino” dei loro familiari e amici, rispetto al problema dell’infertilità? A Napoli abbiamo cercato di reccogliere le opinioni di alcuni dei pazienti del Centro di Sterilità del Policlinico, e infine cercare di capire quali modalità ritenessero più opportune per sensibilizzare soprattutto i giovani ai problemi di prevenzione della salute riproduttiva, a partire dalla loro esperienza vissuta.

Siamo stati colpiti dalla voglia e dal bisogno di raccontare e discutere delle persone che abbiamo incontrato. Il focus era stato preparato per sondare quello che i pazienti pensavano della percezione del problema al loro esterno, evitando quindi di entrare troppo nel privato. Nonostante questo, sono stati gli intervistati stessi a tornare spesso ugualmente sui loro vissuti. Segno che il bisogno di raccontare e condividere questa condizione è molto forte e che probabilmente non esistono canali adeguati per esprimerla. Il loro ambiente, oltre che insensibile alla questione, risulta in ritardo anche nel tematizzarla come problema.

Se uno dei pochi e primi luoghi dove poter condividere una questione talmente delicata è di solito la sala d’aspetto delle cliniche (come spiega bene il prof. Giuseppe De Placido nell’intervista che potete trovare nella sezione Materiali e a questo link) il focus si è rivelato essere un’occasione per poterne parlare in maniera strutturata.

Per noi è stata sicuramente un’esperienza molto toccante e ci siamo sentiti un po’ in imbarazzo quando, nel ringraziarli per la disponibilità, ci siamo sentiti rispondere che erano loro che volevano piuttosto ringraziare noi per aver creato un opportunità di discussione che sperano di poter ripetere presto.

Torneremo presto sui contenuti emersi.
[L.G.]

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Un cortometraggio per la prevenzione

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e l’Istituto Superiore della Sanità sono promotori di una campagna per la prevenzione dell’infertilità/sterilità.

Parte di questa iniziativa è dedicata ad un concorso per la selezione del miglior cortometraggio inedito (max. 8 minuti) dedicato alla prevenzione dell’infertilità.
La campagna ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sui rischi dell’infertilità e diffondere una cultura sulla protezione della fertilità.
Se è sicuramente difficile rendere conto di un problema così complesso nei tempi brevi del cortometraggio, qui si confida nella sensibilità dei giovani registi e nella loro capacità narrativa.
Il concorso è realizzato in collaborazione con la Feelmax di Roma.
[L.G.]

Download:
regolamento
scheda di iscrizione

Attenzione:
– il concorso è riservato a chi non ha superato i 28 anni
– i materiali possono essere inviati entro e non oltre il 15 gennaio 2009

Statistiche per iniziare

World-Fertility-Patters-3Iniziamo quindi a sondare il tema della procreazione e dell’infertilità presentando alcuni dati statistici a riguardo. Se si vuole parlare di un fenomeno, infatti, è bene sempre cercare preliminarmente dei punti di riferimento validi che rendano conto della sua entità. Ci troveremo spesso a rispondere più o meno direttamente alla domanda “cos’è l’infertilità?”, che si tratti della semantica dei media, dei vissuti di coppie giovani o dell’opinione di medici e specialisti. In questo post per iniziare ci affidiamo alle statistiche del World Fertility Patterns, diagramma sviluppato dalla Divisione per la Popolazione del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite.

ll World Fertility Patterns presenta dati utili a valutare le variazioni nei tassi di fertilità in 195 paesi/aree con almeno 100 mila abitanti utilizzando due periodi di riferimento: il primo intorno alla prima metà degli anni ’70, il secondo tra il 2000 e il 2005 (dipendentemente dalla disponibilità dei dati demografici locali).

Stando al diagramma più recente (2007), negli ultimi decenni si è verificata a livello mondiale una riduzione considerevole dei tassi di fertilità, evidente soprattutto nei paesi in via di sviluppo: il numero di bambini nati cioè, è sceso da un valore di 4,5 a 2,6 per donna. I paesi più sviluppati nello specifico registrano livellli di fertilità ancora più bassi, da un massimo di 2 a un minimo di 1,2 bambini per donna. Inoltre il valore, almeno dalla prima metà degli anni ’70, non fa che diminuire costantemente di 0,2-0,4 punti ogni 10 anni. Prendendo invece come riferimento solo le statistiche del nostro Paese, si evince come in Italia la flessione negli ultimi trent’anni sia stata quasi del 46%.

Curiosità: il paese con il tasso di fertilità minore risulta essere Macao (Regione Amministrativa della Rep. Pop. Cinese) con 0,85 bambini per donna, mentre la Repubblica Democratica del Congo è il paese con il più alto tasso di fertilità: 7,3 bambini.
[L.G.]

Download:

pagina 1 (frontale)
pagina 2 (rovescio)
dati in excel
mappa fertilità mondiale


Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.