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Il laboratorio con gli studenti/1

Nell’ambito del progetto di ricerca Cultura riproduttiva abbiamo pensato e realizzato un percorso con la classe IV F del Liceo Scientifico Marconi, con lo scopo di sensibilizzarli alla tematica della salute riproduttiva e soprattutto per costruire insieme a loro un percorso di sensibilizzazione dei loro coetanei.

Il percorso prevede tre momenti formativi principali: uno di scrittura creativa, curato in collaborazione con lo scrittore e insegnante Ugo Cornia, uno di scrittura giornalistica online, curato direttamente da Luca Rossi e Lorenzo Giannini del LaRiCA, su progetto ideato insieme a Giovanni Boccia Artieri.

Il terzo e ultimo passo sarà un incontro informativo sulla prevenzione della salute riproduttiva con il Prof. Carlo Flamigni, che si terrà il prossimo 20 aprile.

Ugo Cornia alla conclusione della prima esercitazione di scrittura creativa, ottobre 2009.

Ecco il racconto e le impressioni di Ugo Cornia sul primo passo di questa esperienza con i ragazzi di Pesaro.

“Le lezioni consistevano di due incontri di tre ore ciascuno.

Nel corso delle prime due ore ho cercato di parlare, anche se necessariamente in modo breve, di:

a)     che cos’è la scrittura autobiografica (scrittura in prima persona, dove si esprime e parla un io, fittizio o reale, raccontando delle sue esperienze) chiarendone le differenze con la scrittura in terza persona; si è cercato anche di accennare al problema della soggettività e della oggettività. Si è proceduto fornendo anche alcuni esempi con letture di brevi testi di scrittori importanti (es. Thomas Bernhard, Antonio Delfini).

b)     racconto breve. Si sono forniti alcuni esempi di racconti brevi (di circa una pagina) e li si è brevemente analizzati per capire come riuscissero a arrivare al dunque in poche righe.

c)     Si è parlato brevemente dello straniamento come procedimento per produrre testi (vedi Schklovskij, L’arte come procedimento)

A questo punto gli studenti dovevano scrivere un breve testo dal titolo: “Immagina di essere diventato “grande” e di essere diventato genitore. E’ un progetto che avevi e che sei riuscito a realizzare”.

Credo che i testi prodotti si possano divedere in tre gruppi: la maggior parte dei testi era svolta immaginando questa situazione in modo “normale”, manifestando qualche paura (legata a soldi e lavoro) e generalmente una grande soddisfazione nella maternità; un’altra parte dei testi diventava il luogo di manifestare qualche angoscia personale; una piccola parte svolgeva il tema con fantasia (un testo sembrava un abbozzo di fantascienza).

Nel secondo incontro buona parte del tempo è stata impiegata a leggere con la classe qualche riga dei componimenti (che erano anonimi) e a discuterne, in un clima dominato dalla timidezza. Nella mia lettura ho privilegiato le parti dei componimenti che in qualche modo mi stupivano, e talvolta c’è stata sui testi qualche piccola discussione in cui chiedevo a loro dei chiarimenti.

É seguito un breve cenno sulla scrittura in terza persona (in modo da esplorare entrambe le forme narrative) perchè il seguente compito era scrivere un breve testo, preferibilmente in terza persona, dal titolo: un tuo amico desiderava tanto un bambino, ma dopo qualche mese di tentativi a vuoto è andato dal dottore che gli ha detto che ha dei problemi di fertilità, e che probabilmente non riuscirà ad averne. Racconta in 20-25 righe che cosa prova.

In chiusura, negli ultimi minuti che erano rimasti prima del suono della campanella ho letto un mio racconto ancora inedito che affrontava, in modo piuttosto fantasioso, il tema della paternità. (Ugo Cornia)”

Un esempio di brevi racconti di Ugo Cornia, tra epica familiare e leggende metropolitane, raccontati qui dallo stesso autore.

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Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.