Archive for the 'Avanzamento della ricerca' Category

Cultura riproduttiva: il libro

Stiamo lavorando alle bozze del volume in cui pubblichiamo le principali riflessioni emerse durante la ricerca Cultura Riproduttiva.

Il volume uscirà in libreria nel 2011 edito da FrancoAngeli di Milano.

Il titolo direi che è

Cultura riproduttiva

Fertilità e sterilità tra comunicazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni

A cura di Roberta Bartoletti

Contributi di Giovanni Boccia Artieri, Paola D’Aloja, Laura Gemini, Lorenzo Giannini, Lella Mazzoli, Marina Mengarelli, Luca Rossi, Giulia Scaravelli

Postfazione di Carlo Flamigni

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Cultura riproduttiva – il convegno

Stiamo lavorando al convegno finale del progetto di ricerca Cultura riproduttiva che si terrà il prossimo 14 e 15 ottobre tra Urbino e Pesaro.

Il convegno del 14 ottobre si terrà alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino e si rivolge a un pubblico di ricercatori, studiosi e operatori, mentre l’incontro della mattina del 15 ottobre si svolgerà presso la sede distaccata di Pesaro e si rivolge agli studenti delle scuole superiori.

Vi anticipiamo qui gli interventi e i principali contenuti. Ai partecipanti (insegnanti, operatori dei consultori e degli spazi adolescenti, operatori sosciosanitari in genere ecc.) sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Creare e comunicare cultura riproduttiva. Strategie di informazione e prevenzione della salute riproduttiva delle giovani generazioni

Università di Urbino Carlo Bo

Facoltà di Sociologia – Via Saffi 15 Urbino – Aula Tesi (piano B)

Giovedì 14 ottobre 2010

Ore 15-19

Ore 15-16,45

Sguardi multidisciplinari su fertilità e sterilità nella società contemporanea: la fertilità come “problema” demografico, sociale e medico

Coordina e introduce, Lella Mazzoli, Università di Urbino Carlo Bo

Avere figli in Italia, Adele Menniti, Irpps-Cnr

La fecondità come problema delle società avanzate: scelte procreative, costruzione della famiglia e politiche sociali, Guido Maggioni, Università di Urbino Carlo Bo

Sterilità e salute riproduttiva come problema della medicina, Giulia Scaravelli, Istituto Superiore di Sanità, Responsabile Registro Nazionale PMA

Ore 17-19

La fertilità come problema della comunicazione: percorsi e problemi di una cultura riproduttiva in Italia

Coordina e introduce Roberta Bartoletti, Università di Urbino Carlo Bo

La sterilità: un problema sociale minore?, Marina Mengarelli, Osservatorio Sociale Infertilità

La realtà dell’infertilità nei media: semantica della società e narrazioni grassroots, Giovanni Boccia Artieri e Laura Gemini, Università di Urbino Carlo Bo

La sensibilizzazione dei giovani alla cultura riproduttiva, Luca Rossi e Lorenzo Giannini, Università di Urbino Carlo Bo

Conclusioni. Costruire cultura riproduttiva: linee guida per l’informazione e la prevenzione, Carlo Flamigni, Università di Bologna

Venerdì 15 ottobre 2010

ore 10-12,30

Aula 1 – Pesaro Studi

V.le Trieste 296, Pesaro

Cultura riproduttiva: informazione e prevenzione della salute riproduttiva

Incontro di sensibilizzazione e informazione sulla cultura riproduttiva con gli studenti degli istituti superiori

Coordina Roberta Bartoletti, Università di Urbino Carlo Bo

Introduce Carlo Flamigni, Università di Bologna

Sono stati confermati interventi di

– Anna Sampaolo, Aied (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica)

Educazione alla salute sessuale e procreativa

– Roberta Spoletini, Istituto Superiore Sanità

Cause principali e cura della infertilità

– Stefania Grandi, Sos Infertilità

Vissuti delle coppie infertili

– Antonio Tintori, IRPPS-Cnr

La salute riproduttiva: mappe per orientarsi on-line

– Giancarlo Giacomucci, Responsabile U.O. Tutela Salute Minori Famiglia Donna, Asl 1 di Pesaro, Asur Marche

Organizzazione ed interventi della ASUR-Zona Territoriale 1 Pesaro nella fascia di età adolescenziale per la educazione alla sessualità ed alla affettività.


Saranno presenti classi IV e V di istituti superiori di Pesaro.

Insegnanti interessati a far partecipare i propri studenti possono verificare la disponibilità di posti scrivendo a roberta.bartoletti@uniurb.it

Le due giornate sono organizzate in collaborazione con il Master Universitario Mios (Management Innovativo Sanitario) e con i corsi di laurea in comunicazione e pubblicità con sede a Pesaro (Sdc e Cpo).

Materiali scaricabili:

ABSTRACT_Interventi del 15 Ottobre 2010

Manifesto convegno 14 ottobre 2010

Manifesto incontro con le scuole 15 ottobre 2010

Programma Cultura Riproduttiva – 14 e 15 ottobre 2010

Reproductive culture and young generations

Il prossimo 27 Giugno parteciperemo all’incontro annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology che si terrà a Roma. Sarà un’occasione molto importante per presentare alcuni risultati della nostra ricerca davanti ad una platea di esperti medici. L’esperienza sarà per noi importante perché è solo attraverso un approccio interdisciplinare in grado di tener conto sia dell’aspetto clinico che di quello socio-psicologico delle pratiche di procreazione che potremo creare i presupposti per una reale e più ampia diffusione della cultura riproduttiva. Il poster che presenteremo, con alcuni dei risultati raggiunti, è disponibile qui: [PDF]

Focus group con gli studenti a Milano

Lo scorso giovedì 27 maggio ci siamo recati presso l’alberghiero Lagrange di Milano per realizzare l’ultimo focus group con gli studenti delle scuole superiori. ll nostro intento è ancora quello di saggiare il livello di consapevolezza del tema della salute riproduttiva presso i più giovani e soprattutto cercare di capire se ci sono spazi per fare prevenzione in questa fascia d’eta, quando risulterebbe probabilmente più efficace. Siamo stati accolti da 4 ragazzi e 4 ragazze tra i 18 e i 19 anni. Tra le conferme che abbiamo avuto dai ragazzi, se si confrontano i dati raccolti negli altri focus, c’è quella di un’idea di genitorialità che si colloca idealmente intorno ai 30 anni, un’età in cui si pensa che la fase delle sperimentazioni sia terminata, una fase cioè in cui da una parte la ricerca di un lavoro che conduca verso la realizzazione delle proprie ambizioni, e dall’altra di un partner con il quale costruire una famiglia, debba oramai aver prodotto dei risultati. Lì soprattutto i ragazzi si vedono pronti per diventare genitori e a quel tempo rimandano ogni pensiero sulla propria salute riproduttiva. Pensiero che si attiva semmai nel caso insorgano problemi imprevisti. E se problemi saranno, ci dicono i ragazzi, sanno bene che la soluzione ai problemii d’infertilità è sempre di più a portata di mano. Ma sarà proprio così?

Sigarette alla menta…

Lo scorso venerdì 12 febbraio siamo stati ospitati da un Istituto Tecnico Industriale di Napoli per il secondo dei focus group programmati con gli studenti delle scuole secondarie superiori sul tema della cultura riproduttiva. Per l’occasione ci siamo incontrati con 9 studenti di quinta, di età variabile tra i 18 e i 21 anni.

Gli spunti emersi sono stati tanti: su tutti una conoscenza del tema, che per alcuni ragazzi in particolare voleva essere approfondita ma, come forse è normale per i ragazzi di quest’età, originava più che altro dal sentito dire amicale. Un sentito dire che però, in assenza di altri riferimenti, per millantata scienza o scaramanzia genera precetti cui affidarsi – un ricettario delle buone pratiche per la prevenzione. (fatto di mutande strette e sigarette alla menta da evitare).  In quale altro luogo, dopotutto, un ventenne oggi dovrebbe cercare e trovare indicazioni. Forse nello spot ministeriale? Gliel’abbiamo proposto (“stranamente” nessuno di loro lo aveva mai notato, nonostante il battage di dicembre) e dopo un generico consenso iniziale sono stati proprio i ragazzi a riproporcelo come esempio di “occasione persa”. Difficile comunque, ci dicono i ragazzi, far entrare in testa a un ragazzo della loro età il concetto stesso di prevenzione (vecchio problema che non si limita alla sola salute riproduttiva). Altro elemento emerso –  ma forse dipende dalla prevalenza maschile del campione  – se c’è attenzione per i problemi legati all’apparato riproduttivo, è tutta rivolta ai problemi di prestazione, piuttosto che alla salute.

C’è comunque un punto di riferimento sicuro e concreto a riguardo? Pare di no e si tratta di un tema che nessuno ha intenzione di mettere nell’agenda delle conversazioni tra amici, anche se molti di loro sembrano avere casi concreti da riportare e dei quali poter parlare. Il problema quindi c’è. E’ nell’aria. Ma è un emergenza? I tumori sono un’emergenza, ci hanno fatto capire i ragazzi, azzardando un confronto e sollevando una questione sempre implicita nei media, ma mai sviluppata chiaramente, quella dell’infertilità come malattia. Se il tumore è malattia, cos’è l’infertilità? Due fenomeni che originano in un corpo del quale gli adolescenti cercano disperatamente la signoria. E’ malattia qualcosa che invece che farti morire, non ti permette di dare la vita? Non è piuttosto un problema che influisce sulla psiche e non altro? E l’adozione, non è forse una soluzione sensata?

Tra le altre cose emerse: un desiderio di genitorialità genericamente subordinato al raggiugimento della stabilità economica, qualche spunto sui prodotti mediali interessati al tema e un’interessante chiaccherata intorno al referendum abrogativo del 2005, che ci ha confermato che i ragazzi sono molto interessati al tema e hanno sviluppato o stanno sviluppando delle posizioni abbastanza chiare, anche riguardo al dibattito che vede scienza ed etica confliggere.

Per chiudere quindi, un grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato.
[L.G.]

Yes, Baby! Il concorso

Lanciamo il bando del concorso Yes, Baby!, rivolto ai giovani di età compresa tra i 17 e i 22 anni per chiedere loro come comunicare l’importanza della salute riproduttiva e della sua tutela ai loro coetanei.

Il concorso chiede la progettazione e produzione di un prodotto audiovisivo che sensibilizzi e informi i giovani sull’importanza di prendersi cura della salute riproduttiva. Per maggiori dettagli rimandiamo al bando che è pubblicato in questa pagina del sito.

La scadenza per la presentazione dei prodotti in concorso è fissata per il 15 giugno 2010.

Il laboratorio con gli studenti/1

Nell’ambito del progetto di ricerca Cultura riproduttiva abbiamo pensato e realizzato un percorso con la classe IV F del Liceo Scientifico Marconi, con lo scopo di sensibilizzarli alla tematica della salute riproduttiva e soprattutto per costruire insieme a loro un percorso di sensibilizzazione dei loro coetanei.

Il percorso prevede tre momenti formativi principali: uno di scrittura creativa, curato in collaborazione con lo scrittore e insegnante Ugo Cornia, uno di scrittura giornalistica online, curato direttamente da Luca Rossi e Lorenzo Giannini del LaRiCA, su progetto ideato insieme a Giovanni Boccia Artieri.

Il terzo e ultimo passo sarà un incontro informativo sulla prevenzione della salute riproduttiva con il Prof. Carlo Flamigni, che si terrà il prossimo 20 aprile.

Ugo Cornia alla conclusione della prima esercitazione di scrittura creativa, ottobre 2009.

Ecco il racconto e le impressioni di Ugo Cornia sul primo passo di questa esperienza con i ragazzi di Pesaro.

“Le lezioni consistevano di due incontri di tre ore ciascuno.

Nel corso delle prime due ore ho cercato di parlare, anche se necessariamente in modo breve, di:

a)     che cos’è la scrittura autobiografica (scrittura in prima persona, dove si esprime e parla un io, fittizio o reale, raccontando delle sue esperienze) chiarendone le differenze con la scrittura in terza persona; si è cercato anche di accennare al problema della soggettività e della oggettività. Si è proceduto fornendo anche alcuni esempi con letture di brevi testi di scrittori importanti (es. Thomas Bernhard, Antonio Delfini).

b)     racconto breve. Si sono forniti alcuni esempi di racconti brevi (di circa una pagina) e li si è brevemente analizzati per capire come riuscissero a arrivare al dunque in poche righe.

c)     Si è parlato brevemente dello straniamento come procedimento per produrre testi (vedi Schklovskij, L’arte come procedimento)

A questo punto gli studenti dovevano scrivere un breve testo dal titolo: “Immagina di essere diventato “grande” e di essere diventato genitore. E’ un progetto che avevi e che sei riuscito a realizzare”.

Credo che i testi prodotti si possano divedere in tre gruppi: la maggior parte dei testi era svolta immaginando questa situazione in modo “normale”, manifestando qualche paura (legata a soldi e lavoro) e generalmente una grande soddisfazione nella maternità; un’altra parte dei testi diventava il luogo di manifestare qualche angoscia personale; una piccola parte svolgeva il tema con fantasia (un testo sembrava un abbozzo di fantascienza).

Nel secondo incontro buona parte del tempo è stata impiegata a leggere con la classe qualche riga dei componimenti (che erano anonimi) e a discuterne, in un clima dominato dalla timidezza. Nella mia lettura ho privilegiato le parti dei componimenti che in qualche modo mi stupivano, e talvolta c’è stata sui testi qualche piccola discussione in cui chiedevo a loro dei chiarimenti.

É seguito un breve cenno sulla scrittura in terza persona (in modo da esplorare entrambe le forme narrative) perchè il seguente compito era scrivere un breve testo, preferibilmente in terza persona, dal titolo: un tuo amico desiderava tanto un bambino, ma dopo qualche mese di tentativi a vuoto è andato dal dottore che gli ha detto che ha dei problemi di fertilità, e che probabilmente non riuscirà ad averne. Racconta in 20-25 righe che cosa prova.

In chiusura, negli ultimi minuti che erano rimasti prima del suono della campanella ho letto un mio racconto ancora inedito che affrontava, in modo piuttosto fantasioso, il tema della paternità. (Ugo Cornia)”

Un esempio di brevi racconti di Ugo Cornia, tra epica familiare e leggende metropolitane, raccontati qui dallo stesso autore.


Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.