I divi

SarahJessicaParkerNel suo “Lo spirito del tempo” (1962) il filosofo e sociologo francese Edgar Morin, disegna i tratti di una cultura di massa nella quale i divi dello spettacolo fungono da catalizzatori dei processi di identificazione e proiezione, processi mentali che permettono a norme di comportamento, simboli, miti e immagini di penetrare nell’intimità degli individui, strutturarne gli istinti ed orientarne le emozioni.

A 40 anni da quella pubblicazione i legami tra la produzione industriale della cultura e i processi di costruzione della realtà individuale si sono sfilacciati ed è mutato lo sguardo sociologico riguardo al potere persuasivo dei media di massa. Ma l’estrema frammentazione dei riferimenti culturali e dei luoghi dove questi circolano non impediscono ai divi (soprattutto cinematografici) di Morin di avere un ruolo nel dare corpo a modelli di cultura, percorsi interpretativi, stili di vita e dal nostro punto di vista stimolare le conversazioni intorno ai temi della cultura riproduttiva.

Ci interessa molto, in questo senso, il caso di una famosa coppia di attori, Sarah Jessica Parker (Sex & and the city) e Matthew Broderick che la scorsa estate sono diventati genitori di due gemelle. La coppia (44 anni lei e 47 lui) dopo 5 anni di insuccessi è ricorsa all’aiuto di una madre surrogata. Già prima del lieto evento, i media hanno dato ampio risalto alla notizia e hanno seguito la gravidanza passo passo, arrivando a violare la privacy della madre donatrice e rivelando la sua identità.

Vari blog e siti hanno ripreso la notizia affrontando la notizia da vari punti di vista: ‘non era forse meglio ricorrere a un’adozione?’; ‘chi è la madre surrogata? qual è il suo passato?; ‘il loro matrimonio non era in crisi?’…

Non è la prima volta che ci capita di trovare il binomio procreazione assistita – adozione, negli articoli che affrontano il problema dell’infertilità. Approfondiremo il tema in un prossimo post.
[L.G.]

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1 Response to “I divi”


  1. 1 lgemini 21 ottobre 2009 alle 23:56

    Certamento l’associazionealternativa tra le due diverse forme di ricerca di un figlio è un tema cemtrale per i temi di questo blog. Certo è che per quanto riguarda invece l’episodio che racconti sembra proprio che la dinamica “antropofagica” che caratterizza da semrpe il rapporto fra i pubblici e i divi ci dice quanto siano ancora forti le dinamiche dell’industria culturale della cultura di massa.


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Cultura riproduttiva è il sito del progetto di ricerca "Creare e comunicare cultura riproduttiva: azioni informative e preventive dell’infertilità della popolazione giovanile italiana" del LaRiCA dell'Università di Urbino Carlo Bo e sostenuto da un finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità.

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