Ero un ragazzo, pensavo solo che volevo una vita come tutti gli altri. La prospettiva di essere sposato, di avere un figlio era l’ultima cosa che mi passava per la testa.
Quali potevano essere le principali preoccupazioni di un teenager americano negli anni ‘80? Completare con successo l’high school, diventare capitano della squadra di football, spassarsela con le ragazze, non venire bombardato dall’Unione Sovietica? Stereotipi generati dalla filmografia d’oltreoceano, ma possiamo essere certi che la salute riproduttiva non rientrasse nemmeno nella top 100 di questa speciale classifica.
Per Chris Biblis che nel 1986 aveva 16 anni, la salute (in senso generale) divenne un serissimo problema quando gli venne diagnosticata una leucemia. E anche se le cure alle quali venne sottoposto nei successivi 6 anni lo salvarono, non poterono fare a meno di lasciarlo con un’eredità piuttosto pesante: Chris divenne sterile.
I was trying to get through high school and, you know, living one day at a time just hoping I was going to make it.
In casi come questo (purtroppo non infrequenti) la cultura riproduttiva ha un ruolo: le possibilità di prevenzione e di intervento infatti sono in continuo mutamento, in parte a seguito del mutare stesso delle normative che risultano dalla continua dialettica tra progresso scientifico ed etica; e in parte perché la loro messa in opera è subordinata ad una precisa conoscenza, consapevolezza e volontà di intervento.
Per questo il caso di Chris Biblis è singolare. I suoi medici e (pare) l’insistenza e la lungimiranza della madre, lo convinsero ancora così giovane a far crioconservare il suo liquido seminale. Ora, a 22 anni dalla diagnosi di leucemia, un 38enne Chris è diventato padre grazie ad una tecnica di procreazione assistita, l’iniezione intracitoplasmatica (ICSI), che nel 1986 non esisteva.
[L.G.]
La cultura riproduttiva fa riferimento anche ad una serie di termini di origine scientifica la cui conoscenza non può essere data per scontata. Acronimi di tecniche di procreazione come GIFT, FIVET o ICSI o termini molto più comuni come embrione, gamete, nuclo o staminale, possono incontrare il lettore distratto di un articolo di giornale, così come possono diventare pane quotidiano per una coppia in trattamento presso un centro di procreazione medicalmente assistita.
Continuiamo il percorso che nel
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