E’ finalmente giunta l’occasione per il secondo focus group organizzato insieme a chi vive in prima persona il problema dell’infertilità. Dopo l’istruttiva esperienza di Napoli ci siamo recati al Centro di Scienze della natalità del San Raffaele di Milano (l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) per discutere con alcuni dei loro pazienti.
Noi chiediamo a chi vive il problema in prima persona di farci capire come viene percepita la realtà dell’infertilità nel proprio ambiente e dai media. O ancora, come è possibile ridurre il gap culturale che impedisce all’idea stessa di “prevenzione sull’infertilità” di raggiungere i più giovani?
Al di là dei temi toccati durante il focus, è emerso chiaramente a mio parere il modo diverso di vedere e vivere il problema tra uomini e donne. Due posizioni che in certi passaggi sono sembrate inconciliabili.
Come a Napoli inoltre, il bisogno di parlare dei problemi personali è emerso dalla tendenza degli intervistati a tornare spesso sui propri vissuti.
Una riflessione infine sulla provenienza sociale degli intervistati, così variegata. Questa, condiziona in parte il modo in cui viene affrontato il problema e il modo in cui i singoli interloquiscono tra loro, ma è segno forse anche che l’accesso ad una cultura riproduttiva, al di là dell’essere o meno addetti ai lavori, è legato ancora alla propria condizione di salute e a nient’altro. Il problema non tocca tutti quindi, ma può toccare chiunque.
1 Risposta a “Focus sui vissuti a Milano”